Verticale del Sasso
Più di 800 metri di salita continua sotto la linea della Funivia di Laveno.
L’escursione ha inizio dal porto di Laveno, affacciato sulle acque tranquille del Lago Maggiore, da cui si imbocca il percorso attraversando l’abitato. Si percorrono le vie del paese tra case, scorci lacustri e piccoli angoli caratteristici, fino a raggiungere l’inizio del sentiero che segna l’avvio della salita.
Fin dai primi passi, il tracciato si presenta deciso: il sentiero sale ripido a zig zag seguendo la linea della funivia di Laveno, che scorre sopra le nostre teste. La salita è impegnativa e richiede un buon allenamento; in alcuni tratti, dove la pendenza diventa particolarmente accentuata, si procede aiutandosi con scale fissate alla roccia, che rendono il percorso ancora più suggestivo e avventuroso. Durante l’ascesa, però, la fatica è ampiamente ripagata da splendide vedute sul Lago Maggiore, con le sue acque che si estendono luminose e le montagne che si riflettono all’orizzonte.
A circa metà della salita si incontra il sentiero tagliafuoco del Sasso del Ferro, ma si prosegue dritti, continuando a seguire i piloni della funivia. Il sentiero non concede tregua fino a raggiungere il Poggio Sant’Elsa. Qui il paesaggio si apre in modo sorprendente: una terrazza naturale immersa nel verde, da cui si gode un panorama ampio e arioso. Lo sguardo spazia sul Lago Maggiore, sulle sponde piemontesi e lombarde, sulle valli circostanti e, nelle giornate più limpide, fino alle cime più lontane dell’arco alpino. È un luogo ideale per una pausa, dove recuperare le energie e lasciarsi avvolgere dalla quiete della montagna.
Dopo la sosta, si riprende il cammino su un sentiero meno ripido, che sale con maggiore dolcezza. La fatica si fa più leggera e il passo più regolare, fino a raggiungere la vetta del Sasso del Ferro. Qui si apre uno dei punti panoramici più spettacolari della zona: una vista a 360 gradi che abbraccia il Lago Maggiore nella sua interezza, le isole Borromee, le Prealpi e, in lontananza, le Alpi con le loro cime più alte. La cima, ampia e ariosa, è un luogo perfetto per fermarsi, rilassarsi e godere del silenzio e della bellezza del paesaggio. Qui si effettua la pausa pranzo al sacco, immersi in un contesto naturale davvero appagante.
Per il rientro si scende in direzione della località Casere, lungo un percorso che gradualmente perde quota. Una volta raggiunta la località, si imbocca la strada ciottolata che, con andamento regolare e senza particolari difficoltà, riporta a Laveno. In poco più di un’ora si rientra al punto di partenza, concludendo un’escursione intensa e ricca di soddisfazioni, che unisce impegno fisico e panorami di grande bellezza.
Dettagli escursione
Distanza totale: 8 Km.
Dislivello in salita: 820 m.
Dislivello in discesa: 820 m.
Tempo totale di cammino: 5:00 ore - escluse le soste
Altitudine minima: 200 m.
Altitudine massima: 1020 m.
Tipo di fondo: 40% sentiero, 50% ciottolato, 10% asfalto
Difficoltà itinerario
Percorso escursionistico impegnativo. Ottimo allenamento richiesto. Sentieri prevalentemente accessibili. Richiesto passo sicuro. Non adatto a chi soffre di vertigini. Passaggi su scalette.
Programma
Ritrovo alle ore 9:00 davanti all'imbarcadero di Laveno.
Inizio escursione alle ore 9:30.
Pranzo al sacco verso le ore 12:30.
Rientro previsto entro le ore 17:00.
L’orario di rientro previsto potrebbe cambiare in base a diversi fattori: meteo, natura del terreno, eventuali e necessari cambi percorso, tipologia di gruppo, numero di persone, ecc.
Punto di ritrovo da cui inizia l'escursione: https://maps.app.goo.gl/ifuf1StkxqRpZtCy5 (Imbarcadero di Laveno)
Parcheggio 1: https://maps.app.goo.gl/mSeZijUumeJAcpad9 parcheggio di Via Miralago
Trasporto
Il trasferimento fino al punto di inizio dell’escursione è a carico dei partecipanti, da effettuarsi in autonomia con mezzi propri.
Rischi connessi alla partecipazione
La partecipazione a questa escursione, come a qualsiasi attività svolta in ambiente naturale, comporta rischi ordinari e non eliminabili. Di seguito sono indicati i principali rischi a cui il partecipante può andare incontro:
- scivolamenti;
- cadute;
- ostacoli naturali del terreno;
- condizioni meteorologiche avverse o mutevoli;
- affaticamento fisico;
- perdita dell'orientamento;
- contatti con animali, insetti o vegetazione.
Cani al seguito
Cani non ammessi
Calzature consigliate
Scarpe da ginnastica
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia bassa
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia media
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia alta
Equipaggiamento
Consigliato:
- bastancini da trekking