La Rocca di Orino e il Sasso Nero
Escursione con partenza da Brinzio
Si parte da Brinzio seguendo il sentiero 310B fino a raggiungere in circa un'ora Castello Cabiaglio, da qui si continua in direzione Orino fino a raggiungere la Rocca.
Lungo il percorso troveremo la località Pelmont, la profonda e selvaggia Val Caprera, la sorgente denominata “Funtanin dul Pret”, la località Fornaci e il masso erratico "Sasso Nero".
Circondata dai boschi del Parco del Campo dei Fiori, la Rocca di Orino fu un’antica fortificazione militare posta a controllo della Valcuvia. La sua storia lunga e travagliata le ha donato numerose leggende ed un fascino suggestivo che ne vale la visita.
Conosciuta anche come Rocca di Arian, viene nominata per la prima volta all'interno di un documento del 1176, nonostante sia sicuramente più antica. Attorno alla Rocca sono fiorite molte leggende probabilmente anche in virtù della natura magica del luogo immerso nella natura, chiuso dalle alture e dai boschi. Nei pressi della Rocca si trovava, fino a poco tempo fa, un antico castagno nei pressi della Chiesetta, di fianco al quale in molti affermano di aver visto il fantasma di una donna. Si tratta di Ada, moglie bella ma infedele del nobile Marchione. La coppia visse qui verso la prima metà del '500, epoca in cui la Rocca fu militarmente occupata dai lanzichenecchi svizzeri (di cui Marchione faceva parte). Ada non era mai riuscita ad accettare il matrimonio combinatole dalla famiglia, tanto che iniziò ad avere relazioni clandestine, protetta nel suo segreto dal fratello Francesco. Quando, però, Marchione se ne accorse, la sua vendetta fu tremenda: fece rinchiudere i due fratelli in due celle separate all'interno della torre della rocca. Ada venne uccisa, gettata in una botola irta di punte affilate, mentre Francesco morì di fame e di stenti, dimenticato da tutti, dal momento che nel medesimo periodo Marchione fu ucciso a seguito di una sommossa dei lanzichenecchi di Melegnano. Anche il fantasma di Francesco, comunque, pare aggirarsi nottetempo tra le mura della rocca ed il bosco circostante, foriero di cattive notizie e sventura. È anche noto che nel IV secolo gli Ariani si fossero rifugiati dentro le mura della Rocca per sfuggire dalle ire del vescovo di Milano S. Ambrogio, e qui vi rimasero fino all’arrivo dei soldati milanesi. La leggenda racconta però che gli eretici scapparono a gambe levate da questo posto per l’improvvisa apparizione di San Lorenzo avvolto nelle fiamme. Gli abitanti del posto per onorare il santo costruirono poco distante dal luogo dell’apparizione la chiesa di San Lorenzo, davanti a cui c’è un tiglio monumentale che si stima avere due secoli di vita.
Nei pressi della Rocca, un tempo molto lontano, esisteva una mulattiera che collegava la località in questione con Castel Cabiaglio. La mulattiera era facilmente percorribile anche semplicemente disponendo della sola luce lunare. Lungo questo sentiero capitava che viandanti, contadini e cacciatori venissero sorpresi dall'imbrunire e si trovassero a passare proprio lungo il sentiero in questione, ove si trova la cosiddetta Roccia Nera. Si tratta di un posto particolarmente suggestivo e che stando a diverse testimonianze offerte da persone di diversa estrazione sociale nel corso degli ultimi tre secoli in particolare, sarebbe al centro di alcuni fenomeni apparentemente di natura paranormale. Pare che nei pressi della Roccia Nera, impropriamente definita un meteorite, sia possibile udire strani rumori, scalpiccii, voci, anche in pieno giorno. Tuttavia, pare che i fenomeni più inquietanti siano stati registrati all'imbrunire, tenuto conto di alcune testimonianze, secondo le quali nei pressi della Roccia Nera e lungo le sue pareti sono state avvistate strane sagome di forma umana, luminescenti e volti umani. Vi è anche chi ha asserito di esser stato inseguito da un grosso animale, spuntato silenziosamente all'improvviso dal bosco circostante, descritto come un orso. Al termine dell'inseguimento della durata di alcuni secondi lo strano animale svanirebbe nel nulla, come assorbito dall'aria. A tal proposito si può trovare un aggancio storico a queste testimonianze. Infatti, a Orino, soprattutto nel corso degli anni '40-'50 del secolo scorso era diffusa la voce secondo la quale sotto la roccia erano stati sepolti uno stregone pagano e il suo orso ammaestrato uccisi entrambi dai soldati di S. Ambrogio all'epoca delle battaglie antiariane. Il nome “Sasso Nero” deriva dal suo colore molto scuro, il masso è composto da carbonato di calcio contenente minuscoli granuli di ferro, che apparendo come piccole schegge dorate, gli conferiscono un’aurea dalle sembianze misteriose, tale da potergli attribuire anche la denominazione di “Sass de Luna” e di “Meteorite”.
Dettagli escursione
Distanza totale: 15 Km.
Dislivello in salita: 600 m.
Dislivello in discesa: 600 m.
Tempo totale di cammino: 4:00 ore - escluse le soste
Altitudine minima: 495 m.
Altitudine massima: 648 m.
Tipo di fondo: misto (sentiero e sterrato)
Difficoltà itinerario
Percorso escursionistico intermedio. Buon allenamento richiesto. Sentieri prevalentemente accessibili. Richiesto passo sicuro.
Programma
Ritrovo alle ore 10:00 al piazzale Prof. Cesare Musatti (strada provinciale 62) a Brinzio.
Inizio escursione ore 10:15.
Pranzo al sacco nei pressi della Rocca di Orino verso le ore 12:30
Rientro previsto per le ore 16:00.
Punto di ritrovo da cui inizia l'escursione: https://goo.gl/maps/KtE4FqN4d36EQgLUA
Parcheggio 1: https://goo.gl/maps/c9YJn5UkK235GJDP9
Parcheggio 2: https://goo.gl/maps/nRrbontq48MBFQi59
Trasporto
Con mezzi propri
Rischi connessi alla partecipazione
La partecipazione a questa escursione, come a qualsiasi attività svolta in ambiente naturale, comporta rischi ordinari e non eliminabili. Di seguito sono indicati i principali rischi a cui il partecipante può andare incontro:
- scivolamenti;
- cadute;
- ostacoli naturali del terreno;
- condizioni meteorologiche avverse o mutevoli;
- affaticamento fisico;
- perdita dell'orientamento;
- contatti con animali, insetti o vegetazione.
Cani al seguito
Calzature consigliate
Scarpe da ginnastica
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia bassa
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia media
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia alta
Equipaggiamento
Consigliato:
- zaino
- acqua (almeno 1,5 litri)
- pranzo al sacco
- bastoncini da trekking