La "Cosa" della Valvassera
Escursione all’antica miniera abbandonata della Valvassera alla ricerca della "Cosa"
L’escursione inizia dalla Badia di Ganna tramite un sentiero nel bosco su terreno pianeggiante; dopo circa una ventina di minuti si arriva alla fonte di San Gemolo dove si trova la cappelletta a lui dedicata. Si continua per altri 40 minuti fino a raggiungere i resti della cascina della miniera. Si prosegue poi passando per un punto panoramico e risalendo il torrente Margorabbia si raggiungere l’ingresso dell’antica miniera abbandonata.
La storia della miniera è antichissima: la tradizione vuole che si estraesse piombo ed argento già durante l’Impero Romano. La galleria della miniera oggi visitabile con molta prudenza, a detta di molti escursionisti, è infestata da una presenza inquietante che è conosciuta come “La Cosa della Valvassera”.
L’apparizione della “Cosa” avviene sempre mentre dall’interno della galleria si torna verso l’uscita e sempre nel medesimo punto. La galleria ha due ingressi posti a una decina di metri uno dall’altro: il primo, laterale, con un breve cunicolo si raccorda alla galleria in un punto da dove si scorge l’ingresso principale posto a strapiombo sul torrente e perciò poco agevole. Quest’ultimo passaggio è in parte ostruito da un pozzetto allagato e a lato vi sono alcune alcove scavate nella roccia viva: è proprio da questo pozzo e da queste rientranze che in certi giorni si manifesta, nelle ore del crepuscolo, una strana presenza. Si materializza sotto forma di una leggera nebbia luminescente, che all’inizio pare danzare al di sopra dell’acqua del pozzo, riflettendo anche le luci provenienti dall’esterno, quindi si muove verso il malcapitato visitatore sfilacciandosi ed avvolgendolo in un miasma che provoca nella persona un leggero senso di asfissia seguito da malessere generale e panico che costringono il malcapitato a correre fuori, sempre inseguito dalla “Cosa” che al contatto dell’aria esterna si scompone e precipita in goccioline luminose e scompare rapidamente.
Dettagli escursione
Distanza totale: 11 Km.
Dislivello in salita: 408 m.
Dislivello in discesa: 408 m.
Tempo totale di cammino: 4:00 ore - escluse le soste
Altitudine minima: 454 m.
Altitudine massima: 662 m.
Tipo di fondo: sentiero sterrato, in alcuni punti fondo irregolare con radici e pietrisco
Difficoltà itinerario
Percorso escursionistico intermedio. Buon allenamento richiesto. Sentieri prevalentemente accessibili. Richiesto passo sicuro.
Programma
Ritrovo alle ore 10:00 alla Badia di San Gemolo - SP 11 - Ganna (VA)
Partenza escursione alle ore 10:15
Pranzo al sacco nei pressi della miniera abbandonata.
Rientro previsto per le 16:00.
Punto di ritrovo da cui inizia l'escursione: https://goo.gl/maps/F1ECovko274sV4hP6
Parcheggio 1: https://goo.gl/maps/E5NCcaPGWKDxtdsg9
Parcheggio 2: https://goo.gl/maps/mhRTehUFFLfTTm2g9
Trasporto
Con mezzi propri
Rischi connessi alla partecipazione
La partecipazione a questa escursione, come a qualsiasi attività svolta in ambiente naturale, comporta rischi ordinari e non eliminabili. Di seguito sono indicati i principali rischi a cui il partecipante può andare incontro:
- scivolamenti;
- cadute;
- ostacoli naturali del terreno;
- condizioni meteorologiche avverse o mutevoli;
- affaticamento fisico;
- perdita dell'orientamento;
- contatti con animali, insetti o vegetazione.
Cani al seguito
Calzature consigliate
Scarpe da ginnastica
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia bassa
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia media
Scarpe da trekking con suola scolpita e tomaia alta
Equipaggiamento
Consigliato:
- zaino
- acqua
- bastoncini da trekking
- giacca o mantellina antipioggia
- torcia